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Il mercato dei bivalvi continua a confermarsi uno dei segmenti più dinamici del panorama ittico europeo e l’Italia mantiene un ruolo di primo piano. Cozze e vongole restano prodotti centrali sia nei consumi domestici sia nella ristorazione, e proprio questa domanda costante contribuisce a rafforzare il ricorso agli approvvigionamenti provenienti da Paesi extra-UE.

I dati pubblicati da EUMOFA mostrano infatti che tra gennaio e novembre 2025 l’Italia ha importato 26.981 tonnellate di bivalvi da Paesi terzi, per un valore complessivo di 78,6 milioni di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2024, l’incremento è stato del 13% sia in volume sia in valore.

Il dato colloca l’Italia tra i principali mercati europei per l’importazione di molluschi bivalvi provenienti da Paesi extra-UE. In termini di quantità, il nostro Paese rappresenta circa il 20% del totale delle importazioni europee, una quota che lo pone allo stesso livello della Francia e subito dietro la Spagna.

Al di là dei numeri, emerge con chiarezza una tendenza strutturale. Il mercato interno continua a esprimere una domanda solida, mentre la disponibilità di prodotto non sempre riesce a soddisfarla pienamente. In questo scenario, il commercio internazionale non rappresenta più soltanto una valvola di compensazione, ma una componente stabile dell’equilibrio di filiera.

A trainare questi flussi sono soprattutto vongole e mitili, due categorie che mantengono una posizione centrale nell’offerta ittica italiana. Si tratta di prodotti radicati nella cultura gastronomica nazionale, presenti nella cucina quotidiana come nelle carte dei ristoranti, e capaci di sostenere un mercato ampio, continuo e trasversale.

La crescita delle importazioni extra-UE nel comparto dei bivalvi restituisce quindi l’immagine di un mercato che non rallenta, ma si adatta. L’Italia resta uno dei principali snodi europei di questo segmento e conferma quanto il rapporto tra domanda interna e commercio internazionale sia ormai decisivo per garantire continuità di offerta e tenuta commerciale.

 

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