Avanzata richiesta di contributi alle imprese e di indennità ai marittimi

Presso l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, in quel di Palermo, imprese, pescatori e politica si sono incontrati per gestire la situazione di crisi che si è abbattuta sulla pesca in Sicilia, al fine di individuare opportune misure di sostegno e rilancio. 

Imbarcazioni ferme con pesante impatto economico

La situazione

Da dicembre, l’intero settore ha subito eccezionali avversità meteomarine, che hanno portato a lunghi periodi di fermo forzato delle attività. Ad esse, si sono aggiunte la presenza di detriti e rifiuti nei fondali, così tanti da ostacolare la pesca, oltre all’insorgenza di mucillagine che compromette la produttività. Il quadro subisce anche il significativo incremento del costo del carburante, legato alle tensioni internazionali, che incide in maniera determinante sui costi di gestione delle imprese.

Le Organizzazioni presenti, tra cui Agripesca Sicilia, hanno evidenziato che tale situazione stia generando un pesante mancato reddito per le imprese di pesca e per i circa 5.000 marittimi coinvolti, con il concreto rischio di un blocco generalizzato delle marinerie siciliane e gravi ripercussioni sul piano economico e sociale.

Le richieste del settore

È stata inoltrata la richiesta di attivazione e rifinanziamento del Fondo di Solidarietà della Pesca, previsto dall’art. 39 della L.R. 9/2019, come strumento prioritario per garantire un sostegno immediato al comparto. In particolare, è stata evidenziata l’urgenza di uno stanziamento adeguato da parte della Regione Siciliana, in grado di assicurare ristori economici tempestivi. La richiesta presentata prevede l’erogazione di contributi alle imprese di pesca, calcolati secondo i criteri già adottati per l’arresto temporaneo delle attività nell’ambito del programma FEAMP. ed il riconoscimento ai marittimi di un’indennità giornaliera pari a 30 euro per le giornate di inattività.

Si spera in un miglioramento con la primavera

Ai fini della quantificazione del fabbisogno, è stato stimato un periodo minimo di 45 giorni di fermo attività tra dicembre 2025 e marzo 2026. Sulla base dei dati aggiornati della flotta siciliana, il fabbisogno per il sostegno al reddito dei marittimi è quantificato in circa 7 milioni di euro, cui si aggiunge un ulteriore e consistente fabbisogno per il sostegno alle imprese.