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Si apre una fase operativa attesa dal comparto pesca. Dalle ore 12 di giovedì 21 maggio 2026 sarà possibile presentare le domande per l’indennità giornaliera relativa al Fermo Pesca 2025. La finestra resterà aperta fino alle ore 23:59 del 30 giugno 2026 e le istanze dovranno essere inoltrate esclusivamente attraverso il portale “Fermo Pesca”.
La misura riguarda i dipendenti delle imprese di pesca marittima interessati da sospensioni dal lavoro connesse alle misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio. Secondo quanto previsto dal decreto interministeriale 19 maggio 2026 n. 1603, per l’anno 2025 è riconosciuta un’indennità giornaliera omnicomprensiva fino a un massimo di 30 euro.
Il dato operativo più rilevante riguarda la modalità di presentazione: saranno le imprese di pesca marittima a dover inoltrare le domande per i propri dipendenti attraverso il portale dedicato. La procedura prevede la presentazione di una singola istanza per ciascuna unità di pesca presente in azienda, secondo l’iter indicato dal Ministero del Lavoro nel focus dedicato.
Sul piano politico, il via libera è stato commentato dal sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, che ha sottolineato il completamento dell’iter amministrativo e il valore della misura per i lavoratori del settore. La Pietra ha parlato di un provvedimento che viene incontro alle “giuste aspettative dei lavoratori del settore”, ricordando il sacrificio di chi ha rispettato le misure di arresto temporaneo previste dalle regole.
La procedura arriva dopo il perfezionamento dell’iter del decreto interministeriale, che coinvolge Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il provvedimento è stato inoltrato agli organi di controllo per le verifiche di competenza e sarà pubblicato dopo l’acquisizione dei relativi visti.
Per il settore, il passaggio è importante non solo per l’apertura materiale delle domande, ma anche perché conferma il riconoscimento economico di una fase delicata dell’attività di pesca. Il fermo pesca, infatti, rappresenta uno strumento necessario per la gestione delle risorse e per il rispetto delle misure di conservazione, ma comporta ricadute dirette sul lavoro e sul reddito degli equipaggi.
La scadenza del 30 giugno rende quindi necessario un rapido allineamento operativo da parte delle imprese interessate, chiamate a verificare la documentazione, l’elenco dei dipendenti coinvolti e le unità di pesca per cui presentare istanza. In questa fase, la corretta gestione della procedura diventa decisiva per evitare ritardi o criticità nella richiesta dell’indennità.
Il via libera alle domande per il Fermo Pesca 2025 chiude dunque un passaggio amministrativo atteso e apre una finestra concreta per il riconoscimento delle indennità ai lavoratori. Una misura che, pur nella sua dimensione economica limitata, assume un valore significativo per un comparto che continua a confrontarsi con vincoli produttivi, obblighi di sostenibilità e fragilità strutturali legate alla continuità del reddito.
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