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Vibo Valentia, Agripesca parla di blueconomy

Tappa calabrese del progetto “Custodi del mare”

Appuntamento per sabato 18 aprile a Bivona-Vibo Marina per la prima tappa calabrese del Progetto “Custodi del Mare“, nell’ambito del Programma Nazionale Triennale 2025 – 2027 cui la nostra organizzazione partecipa.

L’evento nella Tonnara

La sede prescelta richiama direttamente la storica vocazione marinara del territorio e la centralità della Costa degli Dei nel sistema economico regionale legato alla pesca; si tratta della Tonnara di Bivona, oggi gestita dall’Ente Parchi Marini Calabria con la direzione di Lello Greco, che sarà uno dei relatori.

I temi che saranno trattati

L’obiettivo dell’incontro è stabilire un punto di contatto tra le varie parti in gioco; istituzioni, operatori di settore, studiosi ed imprese.

Pesca ed acquacoltura hanno ormai assunto una consistente centralità nella società odierna ma devono confrontarsi con problematiche sempre più aggressive tra cui il cambiamento climatico, lo stock ittico sempre più fluttuante, l’esigenza di tutelare la biodiversità di mari e suoli marini e la necessità di assicurare una dimensione economica adeguata ai pescatori. Saranno affrontate anche le emergenze precipue di questi giorni, ovvero il caro carburanti e le reazioni al decreto – tonno.

Un dibattito vivo in una zona in cui la pesca ha ancora un’importanza molto sentita, un tentativo concreto di dare risposte.

Il programma dei lavori

Dopo i saluti istituzionali portati dal primo cittadino Enzo Romeo e dall’assessore Caterina De Luca, la parola andrà agli esperti Marco Pedol, esperto di Blueconomy, e Gregorio Carello, presidente Agripesca Calabria. La moderazione sarà affidata a Giuseppe Lombardi mentre le considerazioni conclusive saranno affidate a Mario Serpillo, presidente nazionale di Agripesca.

Agripesca a Ispani per il futuro della pesca, il convegno

“Golfo di Policastro territorio di futuro territorio pilota“, le parole di Serpillo

Si è svolto sabato 14 marzo presso l’Ispani Inn Resort il convegno “Il futuro del mare e della pesca: strategia per la competitività”, promosso da Agripesca nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura (PNT) 2025-2027, sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori del settore e rappresentanti del mondo marittimo sulle prospettive della pesca italiana e sulla necessità di coniugare competitività economica e sostenibilità ambientale.

Un momento dell’intervento del Presidente

Nel corso dei lavori sono intervenuti, tra gli altri, l’europarlamentare Dario Nardella, collegato da remoto, il sindaco di Ispani, Franco Fragomeno, e il sindaco di Sapri, Antonio Gentile. Al confronto hanno preso parte anche il maresciallo Massimiliano Puglia dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, il comandante del porto di Sapri, Mario Cafarelli, l’operatore portuale Pierino Giannetti e il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Giuseppe Coccorullo. Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato lo studio curato da Marco Pedol, collegato a distanza.

Il dibattito si è inserito nel quadro del progetto “Custodi del mare”, promosso da Agripesca per valorizzare il ruolo dei pescatori nella tutela dell’ambiente marino e nella gestione sostenibile delle risorse ittiche, ponendo al centro la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, ricerca e operatori del settore.

A chiudere i lavori è stato il presidente nazionale di Agripesca, Mario Serpillo, che ha ribadito il valore sociale, economico e culturale della pesca per i territori costieri. «Ho ascoltato la rabbia dei pescatori che difendono i propri diritti – ha dichiarato – e Agripesca è qui per loro. Giriamo il Paese per difendere questi interessi che non sono corporativi, ma riguardano l’intera collettività: il Paese, la sua storia e la sua identità. Dobbiamo portare avanti proposte e strategie capaci di rilanciare la pesca italiana».

Una panoramica della sala gremita

Serpillo ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale della ricerca e della collaborazione tra territori. «Sono un forte sostenitore della ricerca e vorrei che proprio il Golfo di Policastro potesse diventare un territorio esempio per una strategia di sensibilizzazione delle istituzioni e delle comunità locali. Abbiamo bisogno di tracciare un percorso nuovo, anche collegandoci alle realtà che in tutta Italia affrontano le stesse problematiche, per costruire insieme soluzioni concrete per il futuro della pesca».

Ispani, il nostro convegno sulla competitività del settore ittico

Domani incontro importantissimo nel comune cilentano

La competitività della pesca italiana non può prescindere dalla sostenibilità e dal coinvolgimento dei pescatori nell’assunzione di determinazioni nella gestione e nello sfruttamento delle risorse marine. Ne è convinto il presidente Mario Serpillo, e sarà la tesi centrale del convegno dal tema “Il futuro del mare e della pesca: strategia per la competitività“, che si terrà domani 14 marzo ad Ispani.

Nell’ambito del PNT 2025 – 2027, nel cui alveo si incastona l’evento campano, il tema proposto dalla nostra organizzazione è “Custodi del mare“, proprio per portare all’attenzione di tutti il ruolo, fondamentale ma spesso misconosciuto, che i pescatori esercitano nelle nostre acque. “Sono in trincea, afferma il Presidente Serpillo, tra conti da far tornare, redditività ai minimi e acque che si deteriorano per via soprattutto delle microplastiche. E’ tempo che questa funzione venga riconosciuta“, conclude.

L’incontro sarà occasione per fare il punto sul progetto e sul suo stato di avanzamento toccando le tematiche locali e quelle generali. Un momento di incontro con due capitanerie di porto, studiosi, pescatori e giovani. Sarà presentato anche il programma che coinvolgerà le scuole delle regioni coinvolte dal progetto (Lazio, Campania, Sicilia, Sardegna, Calabria) a partire dall’autunno.

Genova, inizia Slow Fish

Tanti i temi toccati, tra sostenibilità e gastronomia

Slow Fish al via. La kermesse è un invito a esplorare, conoscere e gustare tutto ciò che lega il cibo al mare, alle comunità costiere e agli ecosistemi acquatici.  L’edizione 2025, da oggi all’11 maggio al Porto Antico di Genova, è quella del ventennale ma siamo certi che Slow Fish non ha ancora esaurito la sua missione; affrontare, attraverso il gusto e la convivialità, temi cruciali per il futuro di tutti.

Anche i granchi saranno presenti a Genova

Slow Fish, il significato

In primo luogo, è una manifestazione che parla del mare come entità biologica a se’ stante, e non come meta per le vacanze o qualcosa da sfruttare senza limite. La vita viene dal mare, a cominciare dal 50% dell’ossigeno che respiriamo. Allo stesso modo non dobbiamo correre il rischio di dimenticarci dei pescatori, di non riconoscere il valore di un mestiere che implica un rapporto viscerale con il mare e una conoscenza profonda dei fondali, delle specie ittiche, dei cicli di riproduzione di ciascuna di esse

Temi, spazi, eventi: un assaggio del programma

Slow Fish 2025 è un’esperienza immersiva tra gusto e conoscenza, insieme a pescatori, cuochi, produttori, scienziati ed esperti accomunati da un obiettivo: difendere la biodiversità e promuovere una cultura del mare più consapevole. Si va dalle conferenze sui cambiamenti climatici e il futuro della pesca, alle degustazioni con specie ittiche sostenibili; dai Laboratori del Gusto che mettono al centro i Presìdi Slow Food, alle attività per bambini e famiglie, fino agli appuntamenti conviviali tra food truck, birre artigianali e musica dal vivo.

L’attenzione ai bambini

I più piccoli diventano esploratori nella Ludoteca Slow Fish, realizzata con la collaborazione dell’Acquario di Genova e dell’Acquario di Livorno. Attraverso giochi, disegni e quiz, bambini e bambine imparano a riconoscere le specie aliene, scoprire il ruolo degli squali e capire perché la biodiversità marina va protetta, divertendosi.

Crisi climatica e sostenibilità

Le conferenze dell’Arena Slow Fish Masaf affrontano i grandi temi del presente e del futuro: la crisi climatica, la pesca sostenibile, il turismo consapevole e il rinnovamento del mestiere del pescatore. Spazio anche a novità importanti, come il lancio del Presidio della bottarga di muggine e della pesca tradizionale dello Stagno di Cabras.

La presenza delle Regioni

Gli stand regionali arricchiscono il percorso con un racconto corale dell’Italia gastronomica: la Puglia celebra la mitilicoltura e le ricette del recupero; la Sardegna porta bottarga, capperi e granchio blu, la Calabria esplora sapori intensi tra piccante e umami, il Lazio partecipa con una collettiva di produttori in uno spazio del Mercato e uno spazio espositivo della Città di Roma accanto a Casa Slow Food.

Il mare, vero protagonista delle nostre vite

L’evento è organizzato da Slow Food Italia, con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e della Regione Liguria: «Un traguardo importante, che abbiamo voluto onorare nonostante le difficoltà organizzative di questa edizione – le parole di Daniele Buttignol, amministratore delegato di Slow Food Promozione -. L’attenzione all’ambiente, al tema delle plastiche nei nostri mari, l’individuazione di modelli di pesca sostenibili che possano garantire un futuro a chi decide di dedicare la propria vita al mare e alla pesca, il tutto visto attraverso la lente della gastronomia, del cibo, dei paesaggi costieri, del turismo, sono per noi elementi imprescindibili».

Il Commissario europeo Kadis a Roma

Incontro con le rappresentanze delle città costiere

Celebrato a Roma il convegno “Il settore della pesca in Italia e l’Unione Europea: sfide ed opportunità”, organizzato dal Masaf  in occasione della prima visita ufficiale in Italia del Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, il cipriota Costas Kadis.

Incontro formale ieri con le marinerie italiche

E’ stata una significativa occasione di confronto tra istituzioni italiane ed europee, con la partecipazione degli assessori regionali alla pesca e dei principali rappresentanti del settore ittico nazionale. L’argomento clou è stata l’analisi delle prospettive e delle sfide del comparto nel contesto delle politiche europee, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla tutela delle marinerie italiane e alla competitività delle imprese coinvolte.

Le parti hanno evidenziato la necessità di un dialogo costante tra Italia e Unione Europea per garantire il sostegno e lo sviluppo del settore ittico.

Il Commissario Kadis ha riconosciuto il ruolo strategico dell’Italia nel Mediterraneo, evidenziando il contributo che il nostro Paese può portare nella definizione delle politiche europee sulla pesca, ed ha elogiato la capacità dell’Italia di integrare sistemi avanzati per il monitoraggio delle acque,  ribadendo il sostegno della Commissione nel processo di digitalizzazione della pesca.

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