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Cambiale Azzurra, lo strumento per finanziare le imprese ittiche

Il presidente Serpillo: «Bene l’attenzione a pesca e acquacoltura».

Agripesca dà il benvenuto alla Cambiale Azzurra, provvedimento di finanziamento gestito da ISMEA con dotazione di 10 milioni di euro, destinato a sostenere la liquidità delle imprese della pesca e dell’acquacoltura.

L’operatività della misura

Secondo il Masaf, la misura stabilisce finanziamenti a tasso zero fino a 20.000 euro, con un massimale di 60.000 euro per imprese o cooperative armatoriali con più imbarcazioni. La durata annunciata è di cinque anni, con avvio della restituzione del capitale dopo due anni.

La presentazione delle domande è prevista sul portale ISMEA dalle ore 12:00 del 13 ottobre alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.

Infografica realizzata con ausilio di strumenti di A.I.

«Siamo soddisfatti per l’impegno che le istituzioni stanno dedicando al settore – le parole del presidente di Agripesca, Mario Serpillo –. L’attenzione politica alle difficoltà delle imprese deve necessariamente tradursi in strumenti utilizzabili nella loro quotidianità. Poter contare su liquidità a tasso zero, con un periodo iniziale di differimento del rimborso, significa offrire un sostegno concreto agli operatori del settore che affrontano costi sempre più elevati e contano margini economici sempre più contenuti».

Le condizioni di accesso

Agripesca intende rendere quanto più immediata possibile l’applicazione del decreto ed avvierà un percorso di interlocuzione con il Masaf onde dissipare perplessità operative per le imprese che intendano aderire alla misura. In particolare, richiameremo l’attenzione circa:

  • il calcolo dell’importo concedibile alle imprese e alle cooperative con più imbarcazioni, precisando il rapporto tra massimale per impresa e numero di unità armate;
  • i requisiti di ammissibilità, la regolarità contributiva e fiscale e gli eventuali criteri di valutazione della capacità di rimborso;
  • l’eventuale richiesta di garanzie, avalli o fideiussioni e la presenza di costi accessori;
  • i tempi di erogazione, gli utilizzi consentiti della liquidità e le scadenze delle rate.

«Intendiamo eliminare alla radice ogni dubbio ed eventuali perdite di tempo. Desideriamo che anche le realtà più piccole e quelle che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al credito possano comprendere le condizioni e verificare la propria possibilità di partecipare», conclude il presidente di Agripesca.

Pesca e acquacoltura, la Commissione richiede la semplificazione burocratica

Suggerita modifica al fondo Feampa al fine di facilitare l’accesso ai finanziamenti

La Commissione europea ha proposto una modifica chirurgica al regolamento sul Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa) onde facilitare l’accesso ai finanziamenti per i pescatori e i produttori di acquacoltura in tutta l’UE. L’intento è quello di ridurre la burocrazia, sostenere la transizione energetica del settore e rafforzare la resilienza delle comunità costiere.

Un peschereccio da rottamare – Immagine generata con ausilio A.I.

L’obiettivo della proposta

La proposta vuole facilitare l’ammodernamento dei pescherecci introducendo norme più flessibili per la sostituzione e l’ammodernamento dei motori, unitamente a un processo di approvazione più semplice e a un metodo più chiaro per calcolare le riduzioni delle emissioni.

La Commissione propone, inoltre, di sostenere il ricambio generazionale, con aiuti più elevati per i giovani pescatori e minori ostacoli ai trasferimenti di imprese. La modifica mirata introdurrebbe due nuovi regimi di finanziamento: uno per aiutare i pescatori a far fronte a tagli imprevisti dei contingenti e un altro per sostenere la pesca artigianale, soprattutto le navi di lunghezza inferiore a 12 metri e gli operatori che utilizzano attrezzi non trainati.

L’emendamento aumenterebbe la quota massima dei finanziamenti di ciascuno Stato membro che può essere utilizzata per le misure relative alla flotta e per l’arresto definitivo. Ciò darebbe alle autorità nazionali una maggiore flessibilità per far fronte agli squilibri nella capacità della flotta.

Le implicazioni ambientali della proposta

Allo stesso tempo, l’obiettivo della proposta della Commissione è rafforzare la protezione dell’ambiente incentivando il sostegno alle zone marine protette, alle zone soggette a restrizioni della pesca e alle tecnologie di sicurezza in mare, in linea con l’obiettivo della neutralità climatica dell’UE per il 2050.

La proposta garantisce il pieno allineamento all’accordo dell’Omc sulle sovvenzioni alla pesca. Gli operatori o le navi coinvolti in attività di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata o in attività d’alto mare che esulano dalla competenza delle organizzazioni regionali di gestione della pesca non sarebbero ammissibili al sostegno del Feampa.

“Semplificando le norme del Feampa e integrando la nuova disciplina dell’Omc sulle sovvenzioni dannose, proteggiamo le nostre risorse marine, sosteniamo una transizione verde e, soprattutto, offriamo ai giovani e ai piccoli pescatori su scala ‑ un percorso più accessibile nel settore. Tali modifiche ridurranno gli oneri burocratici superflui, garantiranno che il denaro pubblico promuova tecnologie neutre dal punto di vista climatico e tuteleranno i mezzi di sussistenza delle comunità costiere”, le parole del commissario Kadis.

Pescherecci in porto – Immagine generata con ausilio A.I.

L’emendamento fa seguito alla valutazione intermedia del Feampa, ai contributi degli Stati membri e alle consultazioni dei portatori di interessi. Sarà ora esaminato dal Parlamento europeo e dal Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria.

Masaf: adottato il decreto sul credito d’imposta per gasolio e benzina

Ammesse 1.937 istanze per quasi 7 milioni di euro 

Pubblicato oggi il decreto direttoriale n. 493110, con il quale il Masaf individua le imprese della pesca beneficiarie del credito di imposta per l’acquisto di gasolio e benzina.

Il provvedimento attua il decreto interministeriale del 22 maggio 2026, varato in applicazione dell’articolo 4 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 2026, n. 79.

Elaborazione effettuata da A.I.

La dotazione finanziaria disponibile, pari a 10 milioni di euro, ha consentito di soddisfare integralmente la platea dei beneficiari e di riconoscere l’aliquota massima prevista dalla legge, pari al 20% delle spese sostenute per acquisto di gasolio e benzina in un certo periodo di riferimento.

A seguito dell’istruttoria svolta dagli uffici del Masaf, sono state ammesse 1.937 istanze, per un importo complessivo di 6.994.671,92 euro di credito di imposta riconosciuto. Complessivamente, le domande presentate sono state 2.122.

Per le rimanenti 185 istanze, l’Amministrazione ha avviato un supplemento istruttorio finalizzato alla verifica dell’effettiva sussistenza dei requisiti previsti. All’esito delle verifiche, il Ministero procederà all’approvazione di un successivo elenco comprensivo delle ulteriori domande eventualmente considerate ammissibili.

Ecco qui riportato, appunto, il decreto.

Fermo pesca 2025, dal 14/09 si apre la procedura per i contributi Feampa

Il portale dedicato sarà disponibile dalle 10:00 del 14 settembre alle 23:59 del 16 ottobre

Il Masaf ha dato notizia dell’apertura della procedura, solo online, per la trasmissione dell’integrazione alla manifestazione di interesse relativa ai contributi FEAMPA 2021–2027 per l’arresto temporaneo obbligatorio dell’attività di pesca – anno 2025.

La procedura è diretta agli armatori che hanno già presentato la manifestazione di interesse prevista dalla Circolare n. 0549398 del 15 ottobre 2025 e che, per accedere al contributo, devono inviare la relativa integrazione secondo il modello previsto dall’Allegato 2 del Decreto Direttoriale n. 0318926 del 1° luglio 2026.

Termini per la presentazione

Il portale dedicato sarà disponibile dalle ore 10:00 del 14 settembre 2026 alle ore 23:59 del 16 ottobre 2026.

L’integrazione dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso il portale SIAN, accessibile all’indirizzo www.sian.it.

Documentazione da allegare

Per completare la procedura sarà necessario allegare:

  • documento di identità del beneficiario;
  • integrazione alla manifestazione di interesse, redatta secondo l’Allegato 2 del D.D. n. 0318926 del 01/07/2026, compilata e firmata;
  • in caso di fermo effettuato in un compartimento diverso da quello di iscrizione, la comunicazione di fermo in altro porto trasmessa al proprio Ufficio di iscrizione.

Indicazioni da seguire

Per gli armatori che dispongono di più natanti dovrà essere presentata una domanda per ciascun natante.

Nel caso di società armatrice dovrà essere indicato il codice fiscale della società e non quello del legale rappresentante, anche nel caso in cui la pratica venga inserita da un soggetto delegato.

È inoltre obbligatorio indicare un IBAN intestato all’impresa armatrice beneficiaria.

Invio della domanda

Al termine della compilazione appaiono due opzioni:

  • “Salva”: consente di salvare la domanda e modificarla successivamente, ma non comporta l’invio;
  • “Salva e Invia”: trasmette definitivamente la domanda. Dopo l’invio non sarà più possibile modificarla e sarà possibile stampare la relativa ricevuta.

Il D.D. di riferimento è il D.D. 2026 – 0449267

Gambero rosso e gambero viola, no alla ripartenza

Il Masaf ha disposto un altro mese di fermo

Mentre tutto il comparto attendeva con ansia la giornata del 6 settembre, prima data utile per poter tornare a pescare i prelibati gamberi rossi e quelli viola, è arrivato come una doccia fredda lo stop.

Il Masaf ha, infatti, disposto un ulteriore stop nel Canale di Sicilia. Per tutte le unità interessate il fermo proseguirà, senza interruzioni, fino al 5 ottobre.

Il nuovo decreto arriva in seguito al monitoraggio delle possibilità di pesca 2026 assegnate all’Italia per il gambero rosso.

Lo stop riguarda le unità da pesca iscritte, oppure con base logistico-operativa, nei porti dei compartimenti marittimi delle GSA 12, 13, 14, 15 e 16 che operano in queste acque nella cattura bersaglio delle due specie.

Il Decreto Direttoriale è disponibile qui.

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