Incontro di alto livello per la nostra organizzazione
Agripesca ha preso parte, a Sciacca e a Palermo, a degli incontri con il Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, il cipriota Costas Kadis. L’occasione è stata utile per rappresentare le difficoltà e le priorità delle marinerie siciliane. Per noi era presente il Presidente Agripesca Sicilia, Domenico Leone.
I temi affrontati sono quelli dominanti da un po’, ovvero la crisi economica dovuta anche al cambiamento climatico, il caro gasolio, le regole europee troppo rigide, la concorrenza sleale dei Paesi extra-UE.
L’incontro ha affrontato anche il tema dei maggiori controlli e della tutela contro la pesca illegale, la necessità di avere dati scientifici trasparenti sulle zone di restrizione, misure concrete per il ricambio generazionale e finanziamenti per nuove imbarcazioni più sicure e sostenibili.
La pesca a strascico nel Canale di Sicilia ha catturato la’attenzione del Commissario, la cui visita costituisce un importante segnale di ascolto.
“Va fatto adesso uno scatto in avanti, per trasformare il confronto in decisioni concrete, riconoscendo al pescatore il ruolo di custode del mare e patrimonio culturale del Mediterraneo”, ha concluso Domenico Leone.
La Sicilia accetta la sfida della competitività nella pesca e fa il punto sulle criticità di oggi per sviluppare la strategia di domani.
Agripesca, player nazionale nel mondo della rappresentanza delle imprese ittiche, nell’ambito del Pnt 2025 -2027, organizza un importante convegno a Mazara del Vallo, patria della pesca del gambero rosso.
Il progetto “Custodi del mare” conosce un’altra importante tappa nel percorso di attraversamento ed esplorazione del complesso mondo della pesca, con un focus particolarmente attento sulla realtà mazarese e siciliana.
“La pesca oggi è in difficoltà – spiega Mario Serpillo, presidente nazionale di Agripesca – non solo per via dell’incessante aumento del costo del gasolio ma anche per la necessità di perseguire quella sostenibilità ambientale indispensabile per tutelare la biodiversità dei nostri mari”.
Sullo sfondo il tema del ricambio generazionale dei pescatori, la questione degli areali di pesca e delle limitazioni imposte all’attività, gli aspetti commerciali legati alla concorrenza nel mercato del gambero rosso.
“Un momento davvero complicato, che speriamo di poter superare quanto prima, per il bene delle nostre imprese e la salvaguardia delle tradizioni che contraddistinguono la Sicilia”, continua Serpillo.
L’incontro punta ad elaborare idee concrete ed attuabili nel breve periodo per ridare slancio ad un comparto che troppo spesso rischia di rimanere al palo. “Agripesca ha da tempo compreso che il futuro si determina solo attraverso il dialogo e la collaborazione tra pescatori ed istituzioni, il Ministero, la Capitaneria di porto, le Università. I Custodi del mare, in questo senso, siamo noi tutti”, la conclusione del Presidente.
Ricco il parterre degli interventi istituzionali; dopo Giovanni Cucchiara, dirigente generale Dipartimento della Pesca Mediterranea sarà la volta della dott.sa Romito, Direttrice Generale della Direzione per la Pesca e l’Acquacoltura mentre le conclusioni saranno affidate al Senatore Gasparri.
L’evento sarà moderato da Toni Scilla, dirigente nazionale di Agripesca.
La pesca marittima sarda produce reddito, identità e presidio territoriale. Produce anche infortuni, malattie professionali e un invecchiamento progressivo di chi lavora a bordo. Il convegno Competitività delle Imprese di Pesca e la Sicurezza a Mare ha messo questi due piani sullo stesso tavolo. Passiamo in rassegna i contenuti espressi sabato scorso.
Un momento del confronto
Fragilità strutturali e leve competitive
Marco Pedol, esperto di blue economy, ha presentato i risultati dello studio Prospettive e sviluppo del settore della pesca. Flotta che invecchia, ricambio generazionale che non avviene — i giovani non entrano nel settore, chi è già in mare invecchia a bordo — margini compressi dalla grande distribuzione. Le leve esistono: innovazione tecnologica, accesso al credito, certificazione di qualità, pescato a chilometro zero. Le aree marine protette, se gestite con controlli adeguati, garantirebbero le marinerie stesse. «Se puntiamo sulla sostenibilità del prodotto costruiamo un’industria. Se puntiamo solo sulla competitività, la spostiamo altrove».
Baio: la sicurezza a bordo non è ancora cultura
Anna Baio, tecnico della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro del Ministero della Salute, ha portato i dati. Il 18% dei fattori di rischio nasce sulle imbarcazioni da pesca (dati INAIL), con una concentrazione nella fascia over 55 — il 23% dei rischi, la categoria più presente a bordo. Il 59% degli infortuni avviene con mare calmo, forza tra 0 e 3, sul ponte e in navigazione: non nelle operazioni più difficili, ma quando il pescatore è meno attento. Fino al 2013 dominava l’ipoacusia; oggi le malattie muscolo-scheletriche sono passate dal 73% al 95% delle denunce. «Il cinquantanove per cento degli infortuni avviene con il mare calmo. Non sono le condizioni difficili a fare più danni: è il momento in cui si abbassa la guardia.»
Prevenzione e controllo in mare
Il Tenente di Vascello (CP) Mattia Caniglia, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax, ha indicato nella cultura della sicurezza il nodo non ancora sciolto: le dotazioni a bordo non bastano se il pescatore non sa usarle. La mancanza di aggiornamento tra i marittimi è un dato. Ispezioni e controlli non sono ostacoli all’attività produttiva: sono le condizioni perché continui. «Un’imbarcazione può avere tutte le dotazioni previste dalla normativa. Se il pescatore non le usa, non salveranno nessuno.»
Intervento on. Corrias
Corrias: le marinerie sarde aspettano risposte regionali
Il consigliere regionale On. Salvatore Corrias ha incoraggiato la strada del documento per Bruxelles: un sistema produttivo funziona solo se c’è un sistema politico che funziona. La Sardegna dispone di 37 milioni di euro sui fondi FEAMPA — da rivedere guardando come spenderli, non solo sui comprensori lagunari ma sul mare grande. L’assessorato ha aperto un tavolo blu per la transizione blu, la digitalizzazione e la formazione — elementi che una rete istituzionale deve garantire. Il dialogo con Bruxelles non si chiude qui: Corrias ha già fissato un nuovo incontro con le istituzioni europee. «Un sistema produttivo funziona se c’è un sistema politico che funziona. Trentasette milioni di fondi FEAMPA sono uno strumento: dipende da come li usiamo.»
L’intervento del Presidente Serpillo
Serpillo: punto di partenza, non di arrivo
Le conclusioni di Mario Serpillo, presidente di Agripesca. La federazione sarà presente davanti alle istituzioni — non come interlocutore episodico, ma come soggetto che porta la memoria del settore. Dal convegno uscirà un documento con tutte le criticità emerse — sicurezza, imbarcazioni, filiera — da portare a Bruxelles con richiesta esplicita alle amministrazioni che lavorano per il settore. I corsi Agripesca–INAIL già attivi in tutta Italia sono parte della stessa strategia: la cultura che genera consapevolezza è un valore indispensabile. «Innovazione e competitività non hanno fondamenta solide se non partono dalla tutela concreta di chi sta in mare ogni giorno.»
«Non ce ne andiamo perché è finito il dibattito. Ce ne andiamo per darvi conto di questo lavoro e per fare sì che la pesca torni ad essere all’attenzione delle istituzioni, per dare supporto dove possibile.»
Nell’ambito del progetto “Custodi del mare”, relativo al PNT 2025 -27
La pesca marittima in Sardegna attraversa una fase cruciale. Competitività delle imprese e sicurezza in mare sono le priorità che il settore pone con urgenza crescente alle istituzioni, e che il convegno Competitività delle Imprese di Pesca e la Sicurezza a Maremette al centro del confronto pubblico.
“L’Ogliastra e il suo litorale rappresentano un caso emblematico: un territorio in cui la pesca non è solo attività produttiva ma identità comunitaria, presidio culturale, voce dell’economia locale. Arbatax, con la sua darsena peschereccia e la tradizione delle sue cooperative, è il luogo giusto per ragionare su ciò che serve davvero al comparto: ricerca, formazione, innovazione, sensibilizzazione ambientale — e soprattutto ascolto”, le parole nette di Mario Serpillo, presidente di Agripesca.
Il Presidente Mario Serpillodurante un convegno
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Sindaco di Tortolì, Marcello Ladu. Poi si entrerà subito nel vivo, affrontando i due temi che il settore non può rinviare: la tenuta economica delle imprese di pesca e la sicurezza di chi lavora in mare. Sono questioni strettamente correlate, perché un comparto che non investe sulla protezione dei propri lavoratori non può costruire una prospettiva credibile di sviluppo.
Marco Pedol, esperto di blue economy, presenterà i risultati dello studio Prospettive e sviluppo del settore della pesca, un’analisi che fotografa le fragilità strutturali della filiera ittica e individua le leve su cui intervenire per rafforzarne la competitività.
Anna Baio, tecnico della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro, affronterà il tema della sicurezza a bordo delle imbarcazioni da pesca: un nodo ancora aperto, fatto di rischi concreti, normative da aggiornare e culture professionali da accompagnare nel cambiamento.
Il Tenente di Vascello (CP) Mattia Caniglia, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax, porterà il punto di vista dell’autorità marittima sul controllo e la prevenzione in mare.
Il Consigliere Regionale On. Salvatore Corrias rappresenterà il livello istituzionale regionale, interlocutore necessario affinché le istanze delle marinerie sarde trovino risposta nelle politiche di settore.
Il programma del convegno di Tortolì, 23 maggio 2026
Conclusioni affidate al presidente Serpillo, che traccerà il quadro dei bisogni del comparto e le priorità d’azione che il progetto intende perseguire: «I pescatori sono lavoratori. – afferma – Lavorano su imbarcazioni piccole, in condizioni che cambiano in pochi minuti, con carichi pesanti e strumentazioni che spesso non sono all’altezza del rischio reale. Eppure, la sicurezza nelle imbarcazioni da pesca resta una delle grandi lacune del sistema. Agripesca ha scelto di metterla al centro di questo progetto perché innovazione e competitività non hanno fondamenta solide se non partono da qui: dalla tutela concreta di chi sta in mare ogni giorno. Questo convegno è un punto di partenza, non un punto di arrivo.»
L’evento è organizzato da Agripesca nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura 2025-2027.
L’appuntamento è per sabato 23 maggio, alle ore 10.00, alla Sede della Cooperativa Pescatori Stella Maris di Arbatax — in via Lungomare, alla Darsena Peschereccia.
Grande partecipazione all’evento e attenzione alle sollecitazioni dei pescatori
Celebrato lo scorso sabato a Bivona, in Calabria, il primo Convegno di Agripesca in Calabria nel novero del Progetto “Custodi del Mare”. L’intero progetto nazionale di assistenza ai pescatori (ed imprenditori del mare) è finanziato dal Masaf, nell’ambito del PNT 2025-2027.
Un’immagine tratta dal convegno
I temi trattati
Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore al ramo Dott.ssa De Luca, che ha delineato l’importanza del comparto pesca per l’intera costa vibonese, rendendosi disponibile ad un costante dialogo con gli operatori marittimi, c’è stato l’intervento del Direttore Generale dell’Ente Parchi Marini della Calabria, dott. Lello Greco, che ha evidenziato la necessità di un costante rapporto tra il mondo della pesca e l’Ente preposto al controllo dei Parchi marini calabresi.
L’intervento di Agripesca
Gregorio Carello, presidente Agripesca Calabria, ha spiegato come in tutta la regione si stianno programmando degli interventi sulle tematiche di scottante attualità al centro del convegno. Lo stesso ha elencato una serie concrete di richieste, inserite in un documento da presentare ai tavoli delle trattative, al fine di chiedere un approfondimentio su alcuni punti del Decreto.
Il Dott. Marco Pedol, invece, in quanto esperto di Blueconomy, ha chiarito i benefici e gli sviluppi virtuosi dell’economia della pesca e dell’acquacoltura. Si è parlato di bandi e finanziamenti che possano aiutare gli imprenditori del mare ad implementare le proprie dotazioni o creare nuove imprese di acquacoltura. Le relazioni e l’intero evento è stato seguito e condotto da Giuseppe Lombardi, che ha dato spazio alle domande dei pescatori, ed alle loro accorate richieste.
L’intervento di un pescatore
Le dichiarazioni del Presidente Serpillo
Ha concluso la serie di interventi Mario Serpillo, presidente Agripesca, che ha confermato quanto detto dai relatori circa il fermo indirizzo di Agripesca a fianco dei pescatori. Il Presidente ha inoltre elogiato la vicinanza delle istituzioni locali al progetto di sviluppo di Agripesca sui territori. “Ci impegniamo sin da subito ad accogliere le istanze dei pescatori – le parole del presidente Serpillo – per le cosidette “quote tonno” e sul tema “bonus carburanti”, che rappresentano il vero nodo cruciale tra le criticità dell’intera filiera. Non sarà facile venirne a capo, ma i pescatori calabresi sanno che Agripesca è al loro fianco, battagliera e collaborativa per cercare di raggiungere gli obiettivi sperati”.