La nuova programmazione per il settore della pesca, con una dotazione finanziaria importante, in una regione che conta duemila e duecento operatori della pesca e un fatturato di trecentocinquanta milioni di euro. Un comparto che sviluppa il 18% della produzione nazionale e che possiede una flotta peschereccia di 1.500 imbarcazioni dislocate su 7 Compartimenti marittimi. Questi i temi affrontati nel convegno “Il futuro della Pesca e le sfide della nuova programmazione”, organizzato ieri, 29 giugno, a Savelletri di Fasano, sulla banchina del Molo di Levante, nell’ambito del Fasano Fish Festival 2023, dal GAL Valle D’Itria.

Il momento di confronto ha visto l’introduzione di Giannicola D’Amico, Presidente del GAL Valle d’ltria, e di Luigi Amitrano, Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi. Si sono poi susseguiti gli interventi di Marilena Fusco, Direttrice PescAgri CIA, Vincenzo Patruno, Presidente Fedagripesca Confcooperative Puglia, Carmelo Rollo, Presidente LegaCoop Puglia e Paolo Pignalosa, Società Oceanis srl. Inoltre, il convegno ha lasciato spazio alle testimonianze di pescatori e aziende del settore ittico, cui hanno fatto seguito le conclusioni di Donato Pentassuglia, Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia.

“Pensare al futuro della pesca e dell’acquacoltura in Puglia significa programmare al meglio gli investimenti e utilizzare tutte le risorse a disposizione secondo una strategia mirata e condivisa che preservi la biodiversità dei nostri mari e dei nostri laghi e che punti alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, leve di sviluppo di un comparto fondamentale per la nostra regione – ha dichiarato l’assessore Pentassuglia -. Con il Fondo europeo per gli affari marittimi e della pesca (FEAMP), principale strumento di sostegno di settore, siamo riusciti sino ad oggi a finanziare importanti progetti di gestione sostenibile, di riqualificazione, comunicazione, promozione e informazione dedicati alla qualità e salubrità del pescato locale pugliese. Ma la strada è ancora molto lunga come anche le sfide che insieme, imprese, consorzi, associazioni di categoria, marinerie, Regione, Gruppi di Azione Locale della pesca, i FLAG, mondo universitario e della ricerca, dobbiamo affrontare nel miglior modo possibile. Con la nuova programmazione del FEAMPA 2021-2027, per la quale abbiamo raggiunto l’intesa sulla ripartizione della dotazione per regione – ha ricordato l’assessore -, la Puglia, con oltre 41 milioni di euro, sarà destinataria, dopo la Sicilia, del maggior numero di risorse. Un’assegnazione che conferma il riconoscimento a livello nazionale della strategicità del nostro comparto ma che, al tempo stesso, ci rende maggiormente responsabili per un utilizzo efficace ed efficiente delle risorse finalizzato alla crescita di tutta la filiera nel medio lungo periodo. Sono certo sia importante per il futuro puntare sulla valorizzazione delle comunità di pesca e, in particolare della piccola pesca, senza disperdere quel patrimonio di conoscenze, esperienze, azioni e attività raccolte e attuate dai gruppi di azione locale che in questi anni hanno sicuramente contribuito alla realizzazione di progetti di salvaguardia, riqualificazione delle nostre marinerie, anche attraverso il sostegno alla diversificazione e delle attività di pesca (come la pescaturismo e l’ittiturismo). È importante adesso più che mai – ha concluso l’assessore – lavorare tutti insieme, in stretta sinergia e collaborazione, Enti, Regione, Capitanerie di porto, pescatori, nel delineare al meglio la strategia di rilancio del settore impiegando al meglio le risorse della nuova programmazione”.

“Un’iniziativa regionale per parlare di pesca in un momento storico importante per la Puglia, quello dell’avvio della nuova programmazione – ha detto il presidente del GAL Giannicola D’Amico -. Una Puglia che conta duemila e duecento operatori della pesca, trecentocinquanta milioni di fatturato, quindi un comparto importante al quale il GAL e la Regione Puglia guardano con attenzione. Non a caso si sta avviando anche la grande discussione per i nuovi GAL pesca che devono operare in Puglia con una dotazione finanziaria importante di quarantuno milioni di euro per l’intera regione. Fondi che ci auguriamo possano servire a ridare ossigeno a un settore importante, quello della marineria, che anche nel periodo Covid, come tutti i produttori, ha fornito cibo ai cittadini italiani. Quindi un momento importante di confronto con chi si occupa della pesca e chi opera nel mondo della cooperazione della pesca. E infine un momento di confronto con l’Assessorato regionale alla Pesca, e l’assessore Pentassuglia in particolare, che grande attenzione sta riservando a questo settore”.

Il Fasano Fish Festival 2023 proseguirà oggi 30 giugno con la seconda e ultima giornata della rassegna dedicata ai più giovani insieme alle loro famiglie. Alle 10 è infatti prevista la visita ad una motovedetta della Capitaneria di Porto di Brindisi e, successivamente, una passeggiata tra i banchi del pesce in collaborazione con Coop Serapia e Pescheria Adriatica. Nel pomeriggio, infine, la giornata si concluderà con una visita nello stabilimento di Panittica, una delle strutture più importanti a livello nazionale, alla scoperta delle tecniche di allevamento di specie ittiche marine. Due momenti dunque di animazione, comunicazione e coinvolgimento delle famiglie con l’obiettivo di promuovere la pesca ma anche la sicurezza alimentare.

L’evento è realizzato nell’ambito del PO FEAMP 2014-2010 MIS. 4.63 – SSL GAL VALLE D’ITRIA – Intervento 1.9 – Realizzazione di progetti di promozione e valorizzazione del pescato locale.

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