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Dal 2 novembre 2026 le imprese della pesca e dell’acquacoltura potranno richiedere un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese sostenute per gasolio e benzina tra il 1° giugno e il 15 ottobre. Il decreto del MASAF stabilisce requisiti, documentazione e modalità di accesso al beneficio.
Una nuova opportunità di sostegno per le imprese ittiche alle prese con il peso del carburante sui costi di esercizio. Dal prossimo lunedì sarà possibile presentare domanda per ottenere un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammissibili, grazie a uno stanziamento nazionale di 10 milioni di euro.
Le modalità sono state definite dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con il decreto direttoriale n. 593469 del 28 ottobre 2026, pubblicato il giorno successivo.
La misura riguarda gli acquisti effettuati tra giugno e metà ottobre e si aggiunge al precedente credito d’imposta sul carburante, previsto per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Questa volta, però, il sostegno sarà riconosciuto attraverso un accredito diretto sul conto corrente delle imprese beneficiarie.
Chi può accedere al contributo e quali spese sono ammesse
Il provvedimento è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della pesca professionale e dell’acquacoltura, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato.
Sono ammissibili le spese sostenute dal 1° giugno al 15 ottobre 2026 per l’acquisto di gasolio e benzina destinati esclusivamente all’alimentazione del naviglio peschereccio. Gli importi devono essere documentati dalle fatture e sono calcolati al netto dell’IVA.
Anche l’acquacoltura tra i beneficiari
Le imprese di acquacoltura rientrano tra i destinatari della misura, ma il contributo non copre indistintamente tutti i consumi energetici dell’attività.
Il riferimento è al carburante utilizzato per le imbarcazioni, secondo le condizioni previste dal decreto. Restano quindi esclusi gli acquisti destinati ad altri impieghi, come il funzionamento degli impianti a terra.
Non possono beneficiare della misura le imprese soggette a ordini di recupero pendenti per aiuti dichiarati incompatibili con il mercato interno. Sono inoltre previste limitazioni per le imprese considerate in difficoltà, con specifiche deroghe per micro e piccole imprese.
Domande dal 2 al 16 novembre: modalità e importi
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica SIAN, che sarà disponibile dalle ore 9:00 del 2 novembre alle 23:59 del 16 novembre 2026.
Documenti necessari e calcolo del contributo
Per presentare domanda serviranno i dati dell’impresa e delle unità interessate, il modello previsto dall’Allegato 1 al decreto, le fatture di acquisto del carburante e un documento d’identità valido.
Dovranno essere dichiarati anche eventuali altri aiuti pubblici ricevuti per gli stessi costi. È inoltre necessario indicare un IBAN intestato all’impresa beneficiaria.
Il modello contempla anche fatture con pagamento differito, purché correttamente dichiarate.
Un’attenzione particolare riguarda il periodo di riferimento: il decreto indica il 15 ottobre come termine delle spese agevolabili, sebbene nell’elenco dei documenti da allegare compaia anche la data del 31 ottobre. Quest’ultimo riferimento non viene presentato come un’estensione del periodo ammissibile.
Quanto agli importi, il 10% rappresenta la percentuale massima, non una quota automaticamente garantita.
Il MASAF determinerà il contributo effettivo dopo aver esaminato le domande ammissibili. Se le richieste complessive supereranno i 10 milioni disponibili, la percentuale sarà ridotta proporzionalmente.
Il provvedimento richiama inoltre il limite complessivo di 50.000 euro per impresa previsto dal quadro temporaneo europeo di riferimento. Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni nel rispetto dei limiti applicabili e non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile IRAP.
Conclusa la procedura, il Ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari e gli importi riconosciuti. Il decreto prevede pagamenti entro 30 giorni dalla pubblicazione, subordinati al completamento degli adempimenti amministrativi e all’effettiva disponibilità delle risorse.
Per le imprese interessate, il primo passo è dunque raccogliere le fatture, verificare le spese ammissibili e predisporre la documentazione in vista dell’apertura della piattaforma.
L’articolo Carburante pesca, fondo perduto fino al 10%: domande dal 2 novembre proviene da Pesceinrete.
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