Sale alto il grido d’allarme dei pescatori, Agripesca è con loro
All’alba della stagione turistica, nel momento quindi di massima richiesta di prodotto, scoppia la crisi del gambero.
Il gambero rosso e quello viola
Di quelli più pregiati, il rosso ed il viola. I pescatori italiani lamentano il blocco delle catture dei crostacei, emergenza che nasce dal superamento delle quote europee assegnate lo scorso anno, un limite che i pescatori definiscono “irrisorio” e che non tiene conto dell’importanza di questo prodotto per la salute delle aziende ed i conti dei ristoranti.

La situazione è pesante e configura uno scenario di incertezza. Agripesca esprime piena solidarietà ai lavoratori impattati, ricordando come il blocco colpisca un comparto già stremato dal raddoppio dei costi del gasolio.
La posizione di Agripesca
Agripesca, pertanto, si unisce alle proteste evidenziando come la normativa europea stia di fatto paralizzando l’attività dei pescherecci senza offrire alternative concrete o sostegni economici adeguati, e senza tenere conto della reale consistenza dello stock ittico.
Il rischio è che la mancanza di un dialogo politico efficace porti a un blocco progressivo della filiera della pesca.
Senza una rimodulazione delle quote o una gestione più flessibile delle aree di pesca, il mercato ittico e la ristorazione saranno costretti a rinunciare a un’eccellenza del territorio, lasciando spazio alle importazioni e condannando i pescatori locali a restare in porto, essendo questi ultimi impossibilitati a coprire persino i costi di uscita in mare.






