Varato provvedimento che stanzia 800.000€

Dopo il fermo pesca prolungato, terminato il primo dicembre scorso, arrivano buone notizie per il comparto ittico.

La Regione Lazio ha stanziato 800mila euro per sostenere la ripresa del settore, duramente colpito dalla crisi e dall’estensione dello stop obbligatorio. Nello specifico, le risorse stanziate si configurano quali contributi alle imprese di pesca marittima armatrici di imbarcazioni e alle imprese di pesca professionale in acque interne.
Il provvedimento dà mandato alla “Direzione regionale Agricoltura e Sovranità Alimentare, Caccia e Pesca, Foreste” di procedere all’adozione dell’avviso pubblico che nel dettaglio specificherà le modalità di concessione dei contributi previsti.

L’aiuto verrebbe erogato attraverso il regime “de minimis”, che nel settore della pesca e dell’acquacoltura rappresenta uno strumento fondamentale per le imprese, consentendo l’accesso ad aiuti di Stato di piccola entità, considerati non distorsivi della concorrenza all’interno del mercato unico europeo. In altre parole, il regime seguito per erogare contributi consente alle aziende di ricevere sovvenzioni con una burocrazia semplificata e tempi più rapidi. Un vantaggio non da poco, specialmente in un settore così dinamico e competitivo.
Per quanto concerne le imprese di pesca marittima armatrici di imbarcazioni possiamo anticipare che, tra i vari requisiti previsti, dovranno risultare iscritte in uno dei Registri delle Imprese di Pesca dei Compartimenti Marittimi della Regione Lazio, nel Registro comunitario delle navi da pesca e risultare in armamento.

Per quanto concerne invece le imprese di pesca professionale in acque interne, tra i requisiti richiesti, le imprese dovranno essere in possesso di licenza pesca professionale di tipo A.

Il contributo è concesso nella forma di sovvenzione diretta nel limite massimo di 35.000 euro per ciascuna impresa