“Golfo di Policastro territorio di futuro territorio pilota“, le parole di Serpillo
Si è svolto sabato 14 marzo presso l’Ispani Inn Resort il convegno “Il futuro del mare e della pesca: strategia per la competitività”, promosso da Agripesca nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura (PNT) 2025-2027, sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori del settore e rappresentanti del mondo marittimo sulle prospettive della pesca italiana e sulla necessità di coniugare competitività economica e sostenibilità ambientale.

Nel corso dei lavori sono intervenuti, tra gli altri, l’europarlamentare Dario Nardella, collegato da remoto, il sindaco di Ispani, Franco Fragomeno, e il sindaco di Sapri, Antonio Gentile. Al confronto hanno preso parte anche il maresciallo Massimiliano Puglia dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, il comandante del porto di Sapri, Mario Cafarelli, l’operatore portuale Pierino Giannetti e il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Giuseppe Coccorullo. Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato lo studio curato da Marco Pedol, collegato a distanza.
Il dibattito si è inserito nel quadro del progetto “Custodi del mare”, promosso da Agripesca per valorizzare il ruolo dei pescatori nella tutela dell’ambiente marino e nella gestione sostenibile delle risorse ittiche, ponendo al centro la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, ricerca e operatori del settore.
A chiudere i lavori è stato il presidente nazionale di Agripesca, Mario Serpillo, che ha ribadito il valore sociale, economico e culturale della pesca per i territori costieri. «Ho ascoltato la rabbia dei pescatori che difendono i propri diritti – ha dichiarato – e Agripesca è qui per loro. Giriamo il Paese per difendere questi interessi che non sono corporativi, ma riguardano l’intera collettività: il Paese, la sua storia e la sua identità. Dobbiamo portare avanti proposte e strategie capaci di rilanciare la pesca italiana».

Serpillo ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale della ricerca e della collaborazione tra territori. «Sono un forte sostenitore della ricerca e vorrei che proprio il Golfo di Policastro potesse diventare un territorio esempio per una strategia di sensibilizzazione delle istituzioni e delle comunità locali. Abbiamo bisogno di tracciare un percorso nuovo, anche collegandoci alle realtà che in tutta Italia affrontano le stesse problematiche, per costruire insieme soluzioni concrete per il futuro della pesca».



