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Il 42° Forum della Fascia Costiera “SOS Mediterraneo” si terrà dal 6 all’8 novembre 2026 all’Hotel Enea di Pomezia. La giornata di sabato 7 riunirà ricercatori e operatori intorno alle trasformazioni del bacino, agli strumenti di tutela e alla gestione delle risorse marine.
Riconoscere una specie mai incontrata prima, seguirne la diffusione, comprenderne le conseguenze sull’ambiente: sono questioni che avvicinano il lavoro dei ricercatori all’esperienza dei pescatori. Il cambiamento del Mediterraneo si osserva anche dalle barche e interroga chi dal mare ricava il proprio reddito.
Questo rapporto tra conoscenza scientifica e attività delle marinerie attraversa il programma del 42° Forum della Fascia Costiera. Organizzato dal Rotary Club Pomezia Lavinium, l’incontro sarà condotto da Alessandro Filippini, giornalista della redazione Scienze e Ambiente del TG2.
Specie aliene e clima, comprendere la trasformazione
Le invasioni biologiche saranno affrontate da Ernesto Azzurro, dirigente di ricerca del CNR-IRBIM, che studia l’ecologia delle specie ittiche esotiche e i sistemi per monitorarne la presenza.
La diffusione delle specie aliene nei mari italiani rende concreto un tema spesso raccontato su scala di bacino: ciò che cambia negli ecosistemi viene osservato anche durante le attività di pesca. Il riconoscimento delle specie e la raccolta delle segnalazioni costituiscono un terreno di collaborazione tra operatori e ricerca.
Il quadro ambientale comprenderà la risposta del Mediterraneo ai cambiamenti climatici e un approfondimento sui cicloni mediterranei di tipo tropicale, dedicato a impatti e valutazione.
Catture accidentali e habitat sotto pressione
Dai cambiamenti dell’ambiente, l’attenzione passerà alle interazioni con le attività umane. Tra i temi figurano il bycatch, cioè le catture accidentali di specie non bersaglio, e le pressioni sulla posidonia oceanica.
È un passaggio che riguarda da vicino la pesca: accanto alla conoscenza delle risorse utilizzate, entrano nel dibattito gli effetti sulle altre specie e la conservazione degli habitat marini.
FEAMPA e pesca costiera, gli strumenti e l’esperienza
Come collegare la tutela del mare agli strumenti di intervento sarà il tema del contributo di Pasquale Ranucci, direttore generale del GAL Pesca Lazio, dedicato al FEAMPA, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura.
A portare l’esperienza della pesca dei molluschi bivalvi sarà Roberto Camarota, presidente del CO.GE.MO. Roma. Alle spalle ha quasi trent’anni di lavoro come pescatore, prima dell’impegno nella cooperazione e nella gestione delle risorse.
La sua presenza affianca alla lettura scientifica quella di chi conosce il mare attraverso il mestiere e l’organizzazione dell’attività produttiva. La sessione territoriale comprenderà anche un progetto di rigenerazione costiera a Tor Paterno.
Dalle esperienze di tutela alla mozione finale
Il pomeriggio darà spazio a esperienze maturate in contesti diversi: la Fossa di Pomo, con il contributo di Domitilla Senni, presidente di MedReAct, e le iniziative della Casa dei Pesci per proteggere i fondali della Maremma.
Il confronto arriverà quindi alle norme sulla tutela del mare e al regolamento europeo sul ripristino della natura, con un approfondimento sullo stato di attuazione in Italia.
I lavori di sabato si concluderanno con la lettura della mozione del Forum. La sua approvazione è prevista domenica 8 novembre, durante l’assemblea dei club aderenti.
L’articolo SOS Mediterraneo, ricerca e pesca a confronto sul mare che cambia proviene da Pesceinrete.
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