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Confcooperative Agroalimentare e Pesca valuta positivamente le misure inserite nella Legge di Bilancio per il comparto: 100 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per l’ammodernamento della flotta e interventi per rafforzare e stabilizzare gli ammortizzatori sociali della pesca.
Roma, 29 ottobre 2026 – “Le misure a sostegno della pesca inserite nella Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri rappresentano un segnale importante per un comparto che sta affrontando una fase particolarmente complessa. Con una flotta peschereccia che sfiora i 40 anni di età media, investire nell’ammodernamento significa rafforzare la competitività delle imprese, migliorare la sicurezza a bordo e accompagnare l’innovazione del settore. Sulla stabilizzazione degli ammortizzatori sociali vinta una nostra storica battaglia”. È quanto dichiara Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, commentando gli interventi previsti nella Manovra.
“Accogliamo positivamente l’attenzione del Governo e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida verso le esigenze della pesca – prosegue Tiozzo –. Le imprese devono fare i conti con costi operativi elevati, vincoli crescenti e difficoltà che mettono a rischio la sostenibilità economica delle attività. Queste misure sono capaci di accompagnare il settore nel medio-lungo periodo, tutelando il reddito dei pescatori e l’occupazione nelle comunità costiere”.
Tra gli interventi di maggiore rilievo figura lo stanziamento di 100 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per l’ammodernamento della flotta peschereccia. Una misura che risponde a una criticità strutturale: secondo i dati richiamati da Confcooperative Agroalimentare e Pesca, l’età media delle imbarcazioni italiane si avvicina ai 40 anni e dal 2005 al 2024 il Paese ha perso quasi una barca su cinque.
“Il rinnovo della flotta è una priorità per migliorare l’efficienza energetica, ridurre i costi di gestione e garantire condizioni di lavoro più sicure. Il carburante può arrivare a incidere per oltre il 60% dei costi operativi di un peschereccio: investire in imbarcazioni più moderne significa quindi sostenere concretamente la capacità delle imprese di restare sul mercato. È essenziale che le risorse siano accessibili, con procedure snelle e tempi certi”.
Confcooperative Agroalimentare e Pesca guarda con attenzione anche all’intervento volto a rafforzare e stabilizzare il sistema degli ammortizzatori sociali per i lavoratori della pesca, per garantire maggiore protezione nei periodi di sospensione dell’attività e risposte più adeguate alle specificità del comparto.
“L’accoglimento delle richieste per rafforzare le tutele sociali, una svolta epocale per il settore, rappresenta un passo importante per garantire la continuità del lavoro e la salvaguardia del reddito dei pescatori, sostenendo al tempo stesso la tenuta delle imprese e delle marinerie. Il rafforzamento degli strumenti di protezione sociale, con interventi tempestivi anche in caso di sospensione dell’attività per condizioni operative e ambientali avverse, insieme alle risorse stanziate per la modernizzazione della flotta, va nella direzione auspicata dal settore e contribuisce a costruire una pesca più moderna, competitiva e attenta alla tutela dell’occupazione”, conclude Tiozzo.

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