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Dieci giovani selezionati attraverso un progetto finanziato dall’UE partecipano oggi a Bruxelles al dialogo con i commissari Costas Kadis e Glenn Micallef. L’incontro è dedicato alla partecipazione giovanile nell’Artico, ma comprende anche un confronto sulla Strategia per il ricambio generazionale blu, prevista per il 2027 e rivolta anche alle professioni della pesca.
Da oggi e fino al 3 settembre, a Bruxelles, il commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, e il commissario per l’Equità intergenerazionale, la Gioventù, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef, ospitano il dialogo “Come rendere più inclusiva la partecipazione dei giovani nell’Artico”.
I dieci partecipanti sono stati selezionati attraverso il progetto finanziato dall’UE “Youth Together for Arctic Futures”. Durante l’incontro condivideranno esperienze e proposte sulla partecipazione dei giovani artici ai processi decisionali e saranno invitati a esprimersi anche sulla futura Blue Generational Renewal Strategy.
La partecipazione giovanile nell’Artico al centro del dialogo
Il confronto si inserisce nel Forum artico dell’UE e nei dialoghi con i giovani artici e i popoli indigeni, in programma a Bruxelles l’1 e il 2 settembre. Il calendario complessivo proseguirà il 3 settembre con alcuni eventi collaterali dedicati a ricerca, cooperazione regionale, investimenti e sviluppo economico sostenibile.
L’Unione europea sta aggiornando la propria politica per l’Artico alla luce dei cambiamenti ambientali, economici e geopolitici che interessano la regione. Il dialogo con i giovani punta quindi a raccogliere indicazioni da chi vive direttamente nei territori artici e chiede di essere maggiormente coinvolto nelle decisioni che ne condizionano il futuro.
Il contributo alla strategia è ancora preparatorio
L’incontro di Bruxelles non coincide con la presentazione della Strategia per il ricambio generazionale blu e non introduce misure, finanziamenti o nuovi obblighi per le imprese. I commissari raccoglieranno il parere dei partecipanti come contributo al percorso di elaborazione dell’iniziativa.
Il coinvolgimento dei giovani artici aggiunge al confronto una prospettiva territoriale specifica: accessibilità delle professioni, permanenza nelle comunità costiere, trasferimento delle competenze e possibilità di costruire percorsi lavorativi nei settori legati al mare. Gli eventuali contenuti emersi dovranno però essere valutati dopo la conclusione del dialogo.
La strategia europea comprenderà anche la pesca
La comunicazione sul Patto europeo per gli oceani programma per il 2027 una Strategia per il ricambio generazionale blu destinata a ricerca marina, tecnologie oceaniche e pesca sostenibile.
L’impostazione indicata dalla Commissione comprende istruzione, cultura del mare, competenze digitali e imprenditoriali e trasferimento delle conoscenze tra generazioni. Per la pesca, l’UE richiama in particolare modernizzazione della flotta, digitalizzazione, maggiore sicurezza a bordo e aggiornamento professionale dei pescatori.
Si tratta ancora di obiettivi generali. Strumenti di intervento, risorse disponibili, beneficiari e modalità di attuazione non sono stati definiti.
Nella pesca europea il ricambio è già un problema misurabile
La futura strategia dovrà confrontarsi con una dinamica occupazionale documentata. Tra il 2017 e il 2023 l’occupazione nella pesca europea è diminuita del 15%, mentre la quota dei pescatori con più di 40 anni è salita dal 65% al 71%. Nello stesso periodo, gli under 40 sono scesi dal 31% al 26%.
Per la filiera, il passaggio decisivo arriverà quando gli obiettivi europei saranno tradotti in percorsi di formazione, condizioni di lavoro più sicure e strumenti capaci di favorire concretamente l’ingresso di nuove professionalità. Il dialogo di Bruxelles costituisce uno dei contributi preparatori; contenuti e portata della strategia potranno essere valutati soltanto con la sua presentazione nel 2027.

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